LinkedIn per l’architetto – 1^ parte | #ArchitectLab

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LinkedIn per l’architetto – 1^ parte | #ArchitectLab di DSforDESIGN

Il social con taglio business per farsi conoscere oltre i confini della propria cerchia di contatti.

 

Diamo inizio alla rubrica dedicata agli architetti italiani.

In premessa vogliamo ricordare che questa rubrica punta a mettere a fuoco le peculiarità dei vari canali social per rispondere a un bisogno specifico e concreto dell’architetto: sviluppare nuove strategie comunicative più efficaci e più semplici.
In questo senso non approfondiremo nel dettaglio tutte le possibilità che ciascun canale offre, ma cercheremo di dare indicazioni chiare per avvicinarsi a questi strumenti nel modo corretto.

Come dicevamo nel nostro precedente post, l’accelerazione imposta dalla tecnologia porta cambiamenti sempre più profondi nel modo di relazionarsi e di comunicare tra le persone in generale, e con i clienti, per la propria attività.

Questo dato dovrebbe indurre i progettisti a farsi un’importante domanda: ho una strategia comunicativa?
Se sì, è adeguata? Come posso migliorarla per renderla più efficace e raggiungere nuovi potenziali clienti?
La risposta a questa domanda arriva anche dall’imparare a conoscere e utilizzare i canali social. Chi lo fa, ne trae vantaggi in termini di visibilità, prestigio e molto probabilmente anche di business.

Un’opportunità ce la offre LinkedIn, il social network “con la cravatta” con circa 7 milioni di utenti in Italia e oltre 300 milioni di iscritti nel mondo. Perché?
E’ il social con taglio business dove ogni professionista può farsi conoscere ben oltre i confini della propria cerchia di contatti.
Anche per l’architetto il profilo LinkedIn può svolgere un ruolo importante perché offre molte possibilità per descrivere la propria attività.
Una volta personalizzato il profilo, come racconteremo almeno nei suoi tratti essenziali, potrete indirizzare lì i vostri nuovi contatti online e offline.
Il profilo LinkedIn “lavora per noi” continuamente, perché è sempre disponibile per la consultazione ed è più facile da aggiornare rispetto a un sito web.
Pensate al caso in cui un potenziale cliente abbia sentito parlare di voi da un conoscente e vi cerchi in rete per prendere informazioni prima di contattarvi, come accade ormai normalmente: trovare vostri profili sui social network ben impostati può davvero fare la differenza.

Inoltre, avere un profilo LinkedIn ben fatto è un ottimo strumento per gettare le basi di una strategia di business personal branding.

Innanzitutto LinkedIn offre la possibilità di aprire due tipi di profili differenti: personale o aziendale.
La scelta del profilo personale per l’architetto rappresenta nella maggior parte dei casi la migliore soluzione.
Nel mondo digitale far sentire la propria personalità, far capire che dietro una foto, un logo o una descrizione c’è una persona in carne ed ossa, premia sempre. Spesso poi, il profilo personale dell’architetto coincide di fatto con l’attività di libero professionista.

Vediamo ora i principali aspetti del profilo.

La vostra foto, perché la prima impressione conta.

Se ci pensate un profilo senza foto è un po’ come un libro senza copertina… Non mettere la foto significa perdere uno spazio di visibilità e generare un’effetto anonimo. È importante realizzare una foto che sia professionale, aggiornata e che vi rappresenti. Puntare sulla spontaneità e evitare fotoritocchi troppo invasivi, preservando le vostre peculiarità. Un’idea potrebbe essere rivolgersi a un fotografo professionista per ottenere un risultato migliore.
Avere una foto ben fatta può tornare sempre utile anche per articoli, pubblicazioni, cv per panel o conferenze.
Inoltre pubblicare la vostra foto aumenta le possibilità che il profilo venga consultato.

L’intestazione professionale, perché essere chiari premia.

Non sottovalutate questo aspetto del profilo, perché insieme al vostro nome e alla vostra foto, è tra le prime informazioni che un utente vede. Si tratta di una stringa informativa strategica da personalizzare in modo ragionato.
Dovrà esserci il vostro titolo professionale come “Architetto” ma potrete corredarla anche con delle specifiche sintetiche sulla vostra specializzazione per esempio: “Architetto titolare dello Studio X”, oppure “Architetto specializzato in Edilizia Residenziale”, o “Architetto di interni”.
Se ricoprite ruoli in altre attività, come ad esempio “Amministratore/Socio/Consigliere della Società X”, queste cariche andranno inserite invece nella sezione “Esperienze”, in modo da non sovraccaricare questa parte del vostro profilo.

Lo sfondo, un altro spazio di visibilità da sfruttare.

Esiste poi un altro spazio personalizzabile, lo sfondo: magari con il vostro miglior progetto, quello di cui andate più fieri, o con l’immagine che professionalmente vi rappresenta di più. Così chiunque approdi sul vostro profilo avrà a colpo d’occhio una “prima impressione” di voi e delle vostre caratteristiche.

Le tre sezioni appena descritte concorrono a formare “l’impressione” e quindi l’opinione che l’utente si fa arrivando sul vostro profilo e deciderà così, in pochi secondi, se approfondire la lettura.

Il riepilogo, per raccontarvi in pochi tratti.

Si trova in un’ottima posizione all’interno del profilo personale e generalmente ci si sofferma qui subito dopo aver dato un’occhiata alla foto e all’intestazione.
È una sezione strategica che dovete tarare sui vostri tratti distintivi.
In questo spazio è importante evidenziare ciò che realmente conta per voi, raccontando il vostro background e ciò che reputate rilevante per l’utente, quello per cui volete essere conosciuti e riconosciuti. Potete decidere di ripercorrere qui, per punti, le parti più significative della vostra storia professionale e gli incarichi che più vi caratterizzano, partendo sempre dai più recenti.

La scelta della lingua, un ragionamento da fare.

Non dimenticate di fare un bilancio dei vostri possibili interlocutori per capire se ha più senso avere un profilo realizzato in italiano o in inglese.
Valutate la vostra rete di contatti attuali o potenziali e in generale se l’attività si sviluppa sul territorio italiano o all’estero; pensate ai clienti ma anche a collaboratori, fornitori e colleghi.

Abbiamo terminato questa prima parte di racconto su come impostare il vostro account, vi diamo appuntamento a martedì 19 gennaio per continuare l’approfondimento su LinkedIn per l’architetto.

Vi ricordiamo che la rubrica è settimanale e la trovate all’interno del nostro blog > Lo spazio per l’architetto
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Siamo curiosi di ascoltare le vostre impressioni su questa piattaforma e naturalmente se avete domande non esitate.

Nel frattempo… Ci vediamo in rete.

Paola Pozzoli
Lo staff di DSforDESIGN

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